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ImPrecario
Nulla è definitivo, in definitiva nemmeno questa frase.


Diario


19 novembre 2007

Cunnilingus per Ficuzze Proletarie (C.F.P.)



L’indomabile sfida del nascente movimento lappafichista
contro la trionfante pratica della leccata di culo


Premessa I

Questo manifesto nasce in fratesorellanza gemellante con il blog femminismo a sud e vuole umilmente:
-    fiancheggiare  e complementarizzare la preziosa e sedizosa organizzazione PPP (Pompinar@ per Pinnuzze Proletarie) in un momento importante, molto ma molto importante per la nazione,
-    offrire alle tre lettere succitate (CFP) un acronimo degno di questo nome (pur con tutto il rispetto per i  Centri di Formazione Professionale, per l’aereoporto civile di Carpentaria Downs – Australia, per la valuta della Polinesia Francese e  per i Fratelli Poveri di San Francesco Serafico. A questi ultimi, si fa esplicito invito a confluire nella nostra costituenda organizzazione).
Premessa II
Un fantasma formaggino ossessiona il cabasiso rotante in cui viviamo, il formaggino slurpettino del cunnilingus. Tutte le pre-potenze  del lato oscuro della forza si sono unite in una Santa Alleanza per  braccobaldare questa fantsasmagorica pratica (e teoria!):
Il papa (cazzo! dal 1848 è sempre il primo in classifica stai accapì?), Giuliano Ferrara, Gelindo Ferretti, dribbla Casini e passa  a Binetti,  Osama, Storace Dabliiu (Nunvereggaecchiù!!!)

I. Borghesi e proletarie
Questo manifesto parte da un concetto molto semplice: La Fica è la porta del mondo!
Libri sacri, steli e papiri, perle di saggezza, proverbi e detti, inni e preghiere spesso fingono di ignorare ciò che ora cercherò per uno sghiribizzo del momento di rendere in versi:

Da questa nostra vita
Molteplice e mesta è l’uscita
La sola certezza  data
È il pertugio d’entrata

 Tu che leggi i versi miei
liet@ o schifat@
non importa
se qui  sei
è perché varcata
hai quella porta

é d’altre meno presuntuosa
 non reca scritta alcuna cosa
sol sussurra parole inascoltate
“quel che vi dischiudo non è eterno
a voi la scelta di farne  inferno
ma se  paradiso cercate
lasciate ogni arroganza o voi che entrate”

E’ quindi, quantomeno per innata irriconoscenza e scortesia che la presente società bacchettondepaperonista perseguita  strutturalmente e indefessamente ciò che qui si vuole blandire. Mille le traversie che la nostra amata è costretta a subire borghese o proletaria che sia:
drogata di intime di karinzie e vagisilcremeintime, imbavagliata di seteultra con o senza alette, interdentata perizomicamente, infibulata, cucita, tagliata, cesareizzata, inciliciata, clitoridectomizzata, importesportata  e compravenduta a forza. Chiunque non ne sia dotato sembra che non abbia altra occupazione nella vita che usurparne il controllo alle legittime proprietarie. Perché? Per invidia, per quell’insano motto del cazzo che recita “ mal comune mezzo gaudio”
Io non ce l’ho e quindi ti impedisco di goderne.

II Proletaria ed altermondialista
Avete mai visto  “Lost in the mancia” ? E’ un film sulla sfiga, ne consiglio vivamente la visione a chiunque. (Si potranno fare le recensioni cinematografiche durante un manifesto politico? Boh, nel qual caso non si possa saltate questo capoverso).
In un passo saliente un italiano cerca invano di tradurre in Inglese la parola “sfiga”. Visto che non esiste un termine equivalente egli da questa spiegazione per esteso: la sfiga è la negazione della figa.
Ecco dove ci porta il bacchettondepaperonismo! Verso la globalizzazione della sfiga!

E se tutte le fiche in tutti i posti del mondo nel medesimo istante decidessero che  quello che hanno subito, stanno subendo e subiranno è semplicemente inaccettabile? Allora tutte le fiche di tutti i posti del mondo nel medesimo istante potrebbero convenire che il suddetto mondo è per loro un luogo quantomeno inospitale .Tutte le fiche di tutti i posti del mondo nel medesimo istante potrebbero quindi decidere di abbondanare questo pianeta   e  andare alla ricerca di un altro mondo possibile dove  perlomeno ci sia la banale quanto disattesa accortezza, quando ci si trova di fronte ad una porta, di bussare, “toc toc!” avete presente? E chiedere “Permesso?” Dove come in ogni condominio che si rispetti valga il monito che campeggia su ogni porta “Accostare con delicatezza!”
E non provate a dire che si tratta di velleitarismi matafichici!

III L’alternativa linguistica
Obiettivo del nostro movimento è quello di arrivare ad una corretta ponderazione e ad una giusta collocazione della fica nella società odierna . Dichiarare la fica patrimonio dell’umanità, istituire il reato di oltraggio alla fica, sono solo alcune delle nostre opzioni. Si prospetta inoltre l’alternativa linguistica con la quale gli/le aderenti si dichiarano pronti ad operare con la lingua un risarcimento morale lenitivo. Il cunnilingus è una pratica che porta ad una presa di coscienza della forma, della consistenza e della sostanza della fica in modo empirico, attraverso il contatto. Non si può ignorarla o far finta di niente si viene irreparabilmente condizionati  fino al superamento creativo dello “squilibrio in senso sessista della lingua italiana”.
E’ un po’ pochino ma è pur sempre un inizio.

IV la posizione di fronte
Dicevamo, pochino ma pur sempre qualcosa. Qui vogliamo evidenziare come implicitamente la posizione del cunnilingus  sia vantaggiosa in quanto:
-    di molto gustosamente piacevole per colori e colore che vi si dedicano
-    di impedimento per chi pratica, durante la pratica, nello sparamento a raffica di cazzate
-    di possibilità per chi la riceve, qualora chi la pratica resti, comunque e nonostante ,un gran testa di cazzo di procedere mantidereligiosamente alla decollazione con una pronta, energica e secca chiusura delle gambe


a questo punto, come da esortazione di rito non resta che intimare:
Proletari e proletarie di tutto il mondo unitevi! (Serve ribadire in quale posizione?)

O.T.
Questo blog prende atto della decisione di controviolenzadonne.org per un corteo di sole donne e, pur non capendo e non condividendo, si adegua

O.T. n°2 
X tutte colore che parteciperanno al corteo del 24 alla partenza in Piazza Esedra alle 14 non perdete l'esibizione danzereccia delle giovani romni Cheja Chelen.
X colori e colore  che non andranno e sono comunque interessati  a questa esperienza ricordo il libro :
MANCINI VANIA
CHEJA' CELEN
RAGAZZE CHE BALLANO 
Editore: SENSIBILI ALLE FOGLIE

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